È passato qualche giorno dalla pubblicazione del mio articolo su Formazione e cambiamento (titolo La sfida della qualità nella formazione nella mediazione civile e commerciale: criticità e prospettive - link).
E ne approfitto per ringraziare tutti gli amici e colleghi (persone che stimo a livello personale prima ancora che professionale) che mi hanno "onorato" di un loro gradito commento.
Non che ce ne fosse bisogno, ma in qualche modo hanno contribuito a rafforzare in me la convinzione che la formazione richieda un "essere" (e non semplicemente "fare i") formatori, elemento questo che comporta esperienze e competenze "metodologiche", focalizzate sulla facilitazione e sui processi di apprendimento, e non solo la conoscenza degli argomenti "tecnici". Ancora una volta, essere formatori e non semplici esperti dei contenuti.
