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lunedì 13 gennaio 2014

Linee-guida ONU per la mediazione efficace

Le linee-guida per la mediazione efficace sono state pubblicate nel giugno 2012 come allegato al rapporto del Segretario Generale ONU, Ban Ki-moon dal titolo Strengthening the Role of Mediation in the Peaceful Settlement of Disputes, Conflict Prevention and Resolution (A/66/811).

La guida è stata realizzata dal Mediation Support Unity (MSU), organizzata nel quadro del Policy and Mediation Division del Department of Political Affairs delle Nazioni Unite. 

Il MSU da supporto alle attività di facilitazione e mediazione dell’ONU, dei singoli stati-membri, delle organizzazioni regionali e di altri partners. Raccoglie anche tutte le best-practices a livello ONU.


Link per scaricare la guida.
ps Ringrazio Giuseppe per la segnalazione...  

venerdì 10 gennaio 2014

Video TED - Un ricordo di un grande diplomatico


Samantha Power è una ricercatrice, responsabile dell’Harvard Carr Center for Human Right Policy. Studia da anni la politica estera dell’amministrazione americana, soprattutto per quanto riguarda i conflitti ed i diritti umani. I suoi libri trattano alcuni dei problemi più spinosi: il genocidio, la guerra civile e l’autoritarismo.

giovedì 7 marzo 2013

Sembra che l'alcol non faccia bene alla negoziazione...


Dal sito del Corriere della Sera un curioso articolo sull’”allegria” che caratterizza le trattative diplomatiche all’interno delle Nazioni Unite. “Allegria” causata da un consumo eccessivo di alcol che porterebbe alcuni diplomatici ad essere ubriachi durante le sedute... 

Una famosa canzone popolare romana (La società dei magnaccioni) recita "Oste, portece n'artro litro... che noi se lo bevemo... e poi j'arisponnemo... embè, embè, che c'è?!"Buffo (e tragico al tempo stesso) immaginarselo per i diplomatici dell'ONU. D’ora in poi dirò il mio vero “valore aggiunto” come diplomatico potrebbe essere che... sono astemio! :) 
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Troppo alcol alle Nazioni Unite. «Diplomatici ubriachi alle sedute».
Di Elmar Burchia (Corriere.it - 6 marzo 2013)

«Un brindisi alla pace e uno al bilancio!». 
Il governo degli Stati Uniti lo ha detto chiaro e tondo: le Nazioni Unite a New York hanno un problema con l'alcol. Un diplomatico americano si è alzato in piedi in mezzo a una riunione della commissione Bilancio dell’Onu e ha rimproverato i colleghi: «D’ora in poi i negoziati si tengano da sobri». Ciò nonostante, gli Usa avrebbero goduto di «opportunità strategiche» grazie ad alcuni negoziatori brilli.

HAPPY HOUR
Ubriaconi all’Onu? C’è sempre stata una solida e responsabile tradizione secondo la quale un po’ di alcol non può che far bene a un negoziato, ma assopirsi alla buvette e arrivare totalmente sbronzi alle riunioni è un po’ troppo. Il già difficile processo dei negoziati sul budget annuale, tenuto attorno a Natale, è stato reso ancora più complicato dal fatto che numerosi diplomatici sono arrivati sbronzi, ha detto lunedì Joseph Torsella, il negoziatore che rappresenta gli Stati Uniti nella commissione Bilancio delle Nazioni Unite. «Gli Usa vorrebbero avanzare una proposta modesta: le sale delle trattative in futuro siano una ‘inebriation-free zone’». In parole povere: basta alcol durante i negoziati di bilancio del Governo Mondiale.
MARATONE
Sono le agenzie Ap e Reuters a riferire le «dichiarazioni ufficiali» del 40enne statunitense; sarebbero state dette durante un summit a porte chiuse. Il rappresentante ha sottolineato inoltre che i diplomatici «alticci» avrebbero sì dato delle «opportunità strategiche» agli Usa, ma che la commissione dovrebbe «salvaguardare lo champagne per festeggiare i propri successi alla fine delle sessioni», così da «onorare la reputazione del Quinto comitato». Il Quinto comitato si occupa infatti dell'amministrazione e del bilancio delle Nazioni Unite e l’annuale votazione dell'organizzazione viene finalizzato a fine dicembre, cioè nel periodo festivo per definizione. A volte queste maratone negoziali vanno avanti tutta la notte e, a quanto pare, i partecipanti non rinunciano ad alzare il gomito.
IL CANADA PORTA IL WHISKY - Alcuni diplomatici hanno confermato a Reuters che non è raro vedere i colleghi arrivare al lavoro con i postumi di una sbornia. Sul blog di Colum Lynch su Foreign Policy, prende la parola un diplomatico anonimo che paragona i negoziati sul bilancio a un vero a proprio circo. Secondo quest'ultimo, un rappresentante dell’organizzazione Onu G-77, non avrebbe potuto partecipare ai negoziati perché troppo ubriaco. Di più: un protocollista sarebbe addirittura stato allontanato dalla sala, sostituito d'urgenza da un collega, tanto era su di giri. «Non solo agli africani piace bere», ha detto un diplomatico del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che ha partecipato a molti negoziati sul bilancio, «anche i russi lo fanno». «Non c'è nulla di nuovo o sorprendente. I canadesi hanno sempre portato il whisky e i francesi le bottiglie di vino.»
Photo credits
Ringrazio Adriana per il suggerimento :)

martedì 2 ottobre 2012

Nuove linee-guida dell'ONU sulla mediazione


Il 27 settembre scorso le Nazioni Unite hanno presentato le nuove linee-guida per i mediatori dei conflitti internazionali, che focalizzano l’attenzione su otto punti specifici per garantire l’efficacia del procedimento. Le linee-guida derivano dalla sistematizzazione dell’esperienza diplomatica dell’organizzazione, così come di quella dei singoli stati-membri, e sono considerate di fondamentale importanza per l’impegno dell’ONU e di tutti gli stati interessati alla risoluzione pacifica delle controversie internazionali.

Come detto, sottolineano gli “elementi fondamentali della mediazione internazionale” che richiedono ai mediatori la massima considerazione, in vista dello svolgimento di un procedimento che sia il più efficace possibile: preparazione, consenso, imparzialità, coinvolgimento delle parti e degli stati-membri, quadro normativo internazionale, coerenza, coordinamento ed integrazione dell’impegno tra gli stati e sviluppo di accordi di pace efficaci.

Il vice-Segretario generale Jan Eliasson, nel corso della cerimonia che ha dato il via “ufficiale” all’iniziativa, svoltasi nel quadro dei lavori della 67esima sessione dell’Assemblea Generale, ha dichiarato che “le linee-guida rappresentano un documento di riferimento non solo per i mediatori ma anche per tutti gli ‘attori’ direttamente o indirettamente coinvolti nel procedimento di mediazione. Questo include le parti stesse ed è importante per creare un terreno comune tra i ‘parametri’ in cui avviene la mediazione e ciò che è potenzialmente coinvolto in essa”.

Le linee-guida sono state realizzate in cooperazione con "the Group of Friends of Mediation" – nel cui ambito agiscono numerosi stati-membri ONU co-guidati da Finlandia e Turchia - che si sono mossi per rafforzare e consolidare le capacità di risoluzione delle controversie delle Nazioni Unite.

Vuk Jeremic, Presidente dell’Assemblea Generale, ha dichiarato che l’iniziativa “non poteva capitare in un momento più propizio”, considerando la situazione a livello mondiale, con il pericolo di nuovi conflitti e la necessità di chiudere quelli aperti.Credo che le linee-guida possano contribuire a rafforzare la pace e la sicurezza internazionale poiché la mediazione  offre uno strumento legittimo, democratico e consensuale per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti”.

Link alla pagina del sito ONU